Sfida gratuita per medici · 10 settimane

Hai l'occhio clinico anche per le truffe informatiche?

Vediamo se sai cavartela in tutte le situazioni. Un messaggio a settimana: a te il compito di capire se è vero o falso.

Racconto di fantasia

Un lunedì mattina qualunque

Il dottor M. è oculista. Studio privato, una segretaria, due collaboratori, tutte persone fidate. Sei anni di cartelle cliniche. Lunedì alle 8:12 accende il computer e trova i suoi documenti con un'estensione che non ha mai visto.

Sul desktop c'è un solo file leggibile: un messaggio con una cifra in bitcoin e un timer che sta già contando alla rovescia. Il gestionale non si apre. Il telefono dello studio inizia a squillare: sono i primi pazienti della giornata.

Il backup c'era. Una chiavetta, sempre inserita nel computer. Cifrata anche lei.

Non saprà mai come sia stato possibile. Sa solo che dovrà spiegare ai suoi pazienti cosa è successo, e al Garante quali misure aveva adottato.

Questa storia è inventata. Quelle che seguono no.

Succede davvero

Tre casi italiani. Sono enti e non studi privati: un attacco a un singolo studio di solito non viene reso pubblico. Finisce sui giornali e nei provvedimenti quando le persone coinvolte sono migliaia. L'obbligo di proteggere i dati dei pazienti, però, vale per ogni titolare, anche con un solo paziente.

Ordine professionale

Ordine degli Psicologi della Lombardia

Attacco ransomware: dati cifrati sui server e backup su dispositivi NAS cancellati. Coinvolti iscritti sotto procedimento disciplinare e pazienti, anche minori.

Sanzione: 30.000 euro per misure di sicurezza inadeguate.

Leggi la fonte

Policlinico

Attacco hacker al policlinico "Salus"

Dati personali dei pazienti a rischio. L'attacco è avvenuto tramite l'infiltrazione di un ransomware, un particolare virus capace di sottrarre o bloccare le informazioni personali.

Riscatto in criptovalute per poter recuperare i dati persi. Indagini ancora in corso

Leggi la fonte

Azienda ospedaliero-universitaria

Il ransomware Ragnar Locker

Esfiltrazione massiva di dati dal file server, con dati sulla salute di pazienti. I servizi ai pazienti non si sono fermati, la riservatezza sì.

Sanzione: 25.000 euro per carenze nelle misure di sicurezza.

Leggi la fonte

Come funziona la sfida

Un messaggio a settimana, per dieci settimane. Tu decidi se è una truffa o no.

1

Ricevi il messaggio. Ogni settimana una email con il nuovo caso e il tuo link personale per entrare. Niente password.

2

Decidi. Truffa o legittimo? Subito dopo la risposta ti spieghiamo i segnali, sia che tu abbia ragione sia che tu abbia torto.

3

Accumuli punti. Una risposta giusta vale un punto. Un errore azzera il contatore, ma resti iscritto e continui a ricevere i messaggi.

Esempio del tuo contatore

4 punti su 10

Traguardi a 3, 6 e 10 punti.

Al decimo punto: Occhio Clinico

Ricevi l'attestato di partecipazione da mostrare con orgoglio. È un riconoscimento, non una certificazione.

Provaci adesso

Senza iscrizione. Non accumuli punti, ma vedi come funziona. Gli iscritti ricevono un caso nuovo ogni settimana.

Messaggio 1 di 5 · senza punti

Da:

Oggetto:

Che occhio clinico hai? È una truffa?

Accetta la sfida

Basta l'indirizzo email. Ogni messaggio ti arriva con il link per entrare: niente password da ricordare.

Eserciti in uno studio privato? (facoltativo)